SEPA

L'Europa è sottoposta a continui cambiamenti: i confini degli stati assumono sempre meno importanza, le imprese e i consumatori possono acquistare beni e servizi in tutta Europa.

La graduale standardizzazione dei sistemi di pagamento all'interno di un'area economica comune ha avuto inizio nel 1999 con l'introduzione della moneta unica europea, l'euro e prosegue oggi con la creazione di un'area di pagamento europea unificata (Single Euro Payments Area, abbreviato SEPA).

Con la SEPA i pagamenti senza denaro contante vengono standardizzati fra gli stati membri in modo tale, da uniformare i pagamenti nazionali e transfrontalieri.

  • CONOSCERE LA SEPA
    • Cos’è la SEPA

      SEPA è l'acronimo che identifica la Single Euro Payments Area (l'Area unica dei pagamenti in euro), ovvero l'area nella quale gli utilizzatori degli strumenti di pagamento - cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni e altri operatori economici - indipendentemente dalla loro residenza possono effettuare e ricevere pagamenti in euro non in contanti sia all'interno dei confini nazionali che fra paesi diversi, alle stesse condizioni e con gli stessi diritti e obblighi.

      In termini numerici, la SEPA riguarda 33 paesi (tutti i paesi dell'Unione Europea più l'Islanda, la Norvegia, il Liechtenstein, la Svizzera e il Principato di Monaco) per un totale di 513 milioni di cittadini e circa 9.200 istituzioni finanziarie.

    • Quali sono i contenuti della SEPA?

      Il progetto SEPA - avviato oltre 10 anni fa su impulso delle autorità europee dall'industria bancaria e dei pagamenti - prevede la definizione di regole e standard comuni per bonifici e addebiti diretti; la migrazione ai nuovi strumenti europei dovrà completarsi entro il 1° febbraio 2014.

      In Italia, l'adozione dei bonifici SEPA e degli addebiti diretti SEPA determinerà l'eliminazione dei servizi corrispondenti, il bonifico nazionale, il RID e gli addebiti eseguiti all'interno del circuito postale.

      Nell'ambito del progetto SEPA sono state anche definite alcune regole comuni per i servizi basati su carte di pagamento (ad esempio l'adozione del microchip). In prospettiva le attività si estenderanno a servizi innovativi come i pagamenti tramite telefono cellulare o su internet.

    • Perché realizzare la SEPA?

      L'obiettivo della SEPA consiste nel realizzare un mercato unico, concorrenziale e innovativo per i servizi di pagamento in euro di importo non elevato, rimuovendo ogni ostacolo di tipo tecnico e normativo che finora ha impedito l'efficiente funzionamento dei servizi di pagamento all'interno dell'area.

      La SEPA rappresenta un importante avanzamento della realizzazione del mercato unico nella comunità europea.

      Come avvenuto con l'introduzione dell'euro per il contante, poter disporre di procedure armonizzate per effettuare pagamenti elettronici in tutti i paesi europei facilita la libera circolazione delle persone, dei beni e dei servizi all'interno dell'area; si tratta quindi di un progetto che ha una speciale valenza politica per l'Europa.

    • Quali sono i vantaggi della SEPA?

      Per i consumatori, la SEPA consente di eseguire operazioni di pagamento in euro verso altri paesi dell'area a partire da un unico conto con la stessa facilità e alle stesse condizioni previste per le operazioni di pagamento nazionali.

      Coloro che vivono, lavorano o studiano al di fuori del paese d'origine non avranno più la necessità di aprire altri conti. Inoltre, l'abbattimento delle distanze geografiche e la maggiore automazione del ciclo di pagamento consentita dalla SEPA facilitano la diffusione di servizi di pagamento innovativi che possono essere innestati sui servizi di base del bonifico e dell'addebito diretto (es. pagamenti attivati tramite cellulare o via internet).

      Anche le imprese potranno ricevere ed effettuare pagamenti da e verso altri Paesi dell'UE con le stesse modalità e tempi dei pagamenti nazionali a valere di un unico conto.

      Le imprese che operano su più paesi europei potranno accentrare la gestione dei pagamenti e della liquidità senza dover detenere più conti nei paesi nei quali si intrattengono a vario titolo rapporti commerciali.

      Ulteriori benefici possono derivare, anche per le imprese che operano in ambito esclusivamente nazionale, dall'adozione di un unico standard di trasmissione e ricezione degli ordini di pagamento nel colloquio con le banche che potrà essere integrato con più avanzate procedure di gestione aziendale e di fatturazione elettronica.

      Per le banche e gli altri prestatori di servizi di pagamento, la SEPA fornisce la possibilità di estendere la propria attività nel settore dei pagamenti al dettaglio su scala europea: sarà possibile offrire servizi di pagamento armonizzati a una platea che supera i confini nazionali, più facilmente raggiungibile attraverso sistemi di regolamento che operano a livello europeo; ciò fornisce impulso all'integrazione e all'efficienza del mercato europeo dei servizi di pagamento.

      Dopo l'investimento iniziale, la razionalizzazione delle procedure di trasmissione/ricezione dei pagamenti, nonché la maggiore integrazione delle infrastrutture interbancarie, consentirà di ridurre i costi operativi di offerta dei servizi di pagamento.

    • Quali sono le scadenze della SEPA?

      Il Regolamento UE 260/2012 ha previsto che, entro il 1° febbraio 2014, le banche eseguano i bonifici e gli addebiti diretti secondo gli standard e le regole stabilite nello stesso Regolamento; l'utilizzo di questi standard renderà possibile l'invio di pagamenti verso utenti insediati in qualunque paese dell'Unione.

      Sul fronte della ricezione, è previsto l'obbligo per tutte le banche che offrono servizi di pagamento di essere raggiungibili per i bonifici e gli addebiti diretti iniziati da un pagatore presso qualunque altro paese dell'Unione europea (obbligo già in vigore).

      Mentre i servizi di bonifico e di addebito diretto in uso nei diversi Paesi dovranno essere "sostituiti" con i nuovi strumenti SEPA, per i pagamenti tramite carta è stata adottata una strategia di "adeguamento" dei circuiti di carte a un nuovo insieme di standard e processi operativi e tecnici i cui lavori sono tuttora in corso.

      Importanti traguardi sono stati già ottenuti con l'adozione generalizzata per le carte della tecnologia del microcircuito (standard EMV) che garantisce una maggiore sicurezza di questi strumenti.

    • Cosa cambia in concreto il 1° febbraio 2014?

      L'unico codice identificativo del conto di pagamento sarà l'IBAN che in Italia è stato ormai da tempo adottato.

      Per quel che riguarda il codice di indirizzamento dei pagamenti, il BIC, esso non potrà più essere richiesto alla clientela dal 1° febbraio 2014 per i pagamenti nazionali e dal 1° febbraio 2016 per quelli transfrontalieri.

      I bonifici nazionali e gli addebiti diretti dovranno essere eseguiti secondo le regole e gli standard fissati dal Regolamento europeo 260/2012.

      In particolare, l'utilizzo dello standard di messaggistica ISO-20022 XML costituisce la base per comporre i nuovi messaggi di pagamento che le banche e gli altri intermediari si scambieranno tra loro; tale linguaggio dovrà essere utilizzato per la trasmissione e la ricezione di bonifici e addebiti diretti da parte di quegli utenti (che non sono consumatori o microimprese) che inviano e ricevono dai prestatori di servizi di pagamento ingenti quantità di bonifici e addebiti diretti in forma raggruppata.

    • Quali strumenti di pagamento non cambiano?

      Il Regolamento 260/2012 non riguarda le carte, le rimesse e la moneta elettronica.

      Gli assegni sono esclusi dal progetto SEPA.

      All'interno del contesto nazionale restano operativi, in quanto strumenti non corrispondenti a quelli SEPA e al momento senza cambiamenti, altri strumenti di pagamento come le RIBA, i MAV, i RAV, i bollettini postali e bancari.

    • Cosa accadrà all’addebito diretto del mio finanziamento Finitalia?

      Tutto rimarrà invariato.

      La normativa prevede la continuità legale delle deleghe RID oggi in essere: tutte le deleghe RID già sottoscritte dalla clientela saranno considerate, per legge, equivalenti a mandati di Addebito Diretto SEPA, pertanto non vi sarà alcuna interruzione nel servizio di addebito.

      Le imprese potranno quindi presentare disposizioni di incasso SDD a valere su tali deleghe RID.

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